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LA STORIA DI HYPPOLITE

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Hyppo con la sua famiglia, con i suoi amici e con Alessandra e Marta

Grazie ancora a tutti i nostri Amici benefattori che attraverso le donazioni ed il 5x1000 hanno reso possibile tutto ciò.

Hyppolite può finalmente sedersi!

Ad un mese dall’operazione...

Il saluto di padre Aurelio, parroco a Bozoum, in Centrafrica.

... sono molto contento che ce l’abbia fatta, e che possa avere delle cure che lo aiuteranno ad affrontare meglio la vita.

Esattamente un anno fa, il 21 Febbraio 2013, venimmo contattati da una Missione di frati con sede ad Arenzano ma con una Missione  a  Bozoum, in Centarafrica,

Ci sottoponevano il caso tragico di un ragazzino di circa 13 anni, divenuto paraplegico a causa di una violenza  subita a scuola.

Le difficoltà che da subito abbiamo incontrato nell’organizzazione del trasferimento di Felix Hyppolite, (questo il suo nome), in Italia, sono apparse preoccupanti.

La guerra che continua a martoriare quella terra e quelle popolazioni, le problematiche di affido temporaneo del piccolo ad un tutore legale che si assumesse le responsabilità una volta arrivato in Italia, i visti di uscita e di entrata in Italia, i documenti che sembravano non bastassero mai, il trasferimento dal villaggio all’aeroporto della capitale per prendere il volo alla volta di Bologna, trasferimento reso ancor più disagevole calcolando la situazione fisica di Hyppo, dai mezzi di trasporto e dalle strade, ha fatto vacillare la nostra fiducia in diversi momenti.

L’arrivo di Hyppo è stato rimandato esattamente 4 volte... fino ad arrivare a sabato 8 Febbraio 2014 quando alle 22.30 è finalmente atterrato all’aeroporto di Bologna il nostro piccolo grande eroe!

Già da domenica mattina alle 11 a Casa di Cura Fortunata Toniolo erano già organizzate le visite con gli specialisti e le indagini preoperatorie, fino ad arrivare a mercoledì 12 Febbraio quando Hyppo entra in sala operatoria ed inizia questa lunga e complessa operazione chirurgica atta a fermare l’infezione interna che lo condurrebbe ad una tragica fine.

Quattro lunghe ore di seduta operatoria, 11 grandi cuori, mani e professionalità che ci piace ricordare in un banale ordine alfabetico, senza titoli, proprio perché ognuno di loro davanti ad Hyppolite è un Uomo e basta.

Grazie a tutti.

ALESSANDRO GASBARRINI

ANNARITA CAMPUS

ROCCO D’ANDREA

FRANCA MONTANARI

SALVATORE SPARTA’

GIOVANNI ZINGRILLI

SIMONE COLANGELI

GIUSEPPE  DAL VENTO

UMBERTO ZAVARELLA

MORENA CORAZZA

PAOLA BERTOCCHI

RICCARDO GHERMANDI

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